Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026
Su ogni scheda trovi il materiale del gioiello, come lo dichiara il produttore. Qui spieghiamo cosa vogliono dire quelle parole.
Acciaio inossidabile (316L e 304)
È il materiale della maggior parte delle nostre cavigliere. - Resiste alla ruggine e all'ossidazione molto più degli altri metalli usati per la bigiotteria. - Il 316L contiene anche molibdeno, che lo rende più resistente alla corrosione. - Il 304 è l'acciaio inox più comune.
Se un gioiello si può bagnare lo scriviamo nella sua scheda, e solo quando lo dichiara il produttore per quel modello: perline, fili, pietre e placcature possono rovinarsi anche quando la catenina è in acciaio.
Placcato oro e PVD
"Placcato oro 18K" o "14K" vuol dire che sopra il metallo di base c'è un sottile strato di lega d'oro. Il PVD è una tecnica che deposita sulla superficie un rivestimento sottile, di solito più resistente della placcatura tradizionale; un PVD color oro non contiene per forza oro, e nella scheda trovi la finitura che dichiara il produttore. Lo strato dorato si consuma con lo sfregamento e con il tempo.
Quando la scheda dice solo "color oro", il produttore non specifica la placcatura.
I nostri gioielli non sono in oro né in argento.
Altri metalli
Alcuni gioielli hanno una base in rame, in lega di zinco, in lega di rame o in lega di ferro, spesso con una placcatura dorata o argentata. Il materiale di ognuno è nella scheda; per pochi il produttore non indica il metallo, e la scheda lo dice. Questi gioielli è meglio non bagnarli.
Pietre, perle, perline e conchiglie
- Zirconi: zirconia cubica, una pietra sintetica dura e brillante. Non sono diamanti.
- Strass: vetro o cristallo.
- Perle: perle sintetiche, non perle coltivate.
- Perline: di vetro, acriliche o di resina, infilate su un filo.
- Conchiglie: quando sono naturali (come le cauri) lo indichiamo nella scheda. I charm a forma di conchiglia o di stella marina sono in metallo.
Nichel
L'acciaio inossidabile contiene nichel, legato nella lega. In genere ne rilascia poco, ma quanto dipende dalla lega e dalla lavorazione. Le norme europee (regolamento REACH) fissano un limite al nichel che può passare alla pelle da un gioiello, e limiti anche per piombo e cadmio.
Chiediamo ai produttori di rispettare queste norme, ma oggi non abbiamo analisi di laboratorio sul rilascio di nichel dei nostri gioielli, e non scriviamo "anallergico" né "senza nichel". Se hai un'allergia al nichel accertata, scrivici a shop@ilpassodivenere.it prima di ordinare: ti diciamo cosa ci ha dichiarato il produttore del gioiello che ti interessa, ma senza analisi non possiamo garantirti che vada bene per te.
Come curarli
- Acciaio: un panno morbido; se serve, acqua tiepida e sapone neutro, poi asciugalo bene. Se ha perline, fili o pietre, segui le indicazioni della scheda.
- Placcati oro: toglili prima del bagno in mare o in piscina; se si bagnano, sciacquali in acqua dolce e asciugali. Metti creme e profumi prima di indossarli.
- Perline, conchiglie e filo: toglili prima del bagno e lasciali asciugare all'aria.
- Tutti: riponili separati, in una bustina, così non sfregano tra loro.